Le pagine di Dostoevskij per la tv

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Se si pensa alla grande letteratura russa, la mente va subito ad uno dei romanzieri più noti di tutti i tempi, Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Lo scrittore, nato a Mosca nel 1821, ha influenzato come pochi altri la cultura letteraria della sua epoca, e non solo. Opere come “L’idiota”, “Delitto e castigo” e “I Fratelli Karamazov” negli anni hanno ispirato tantissimi riadattamenti teatrali, cinematografici e televisivi. Rendere su pellicola romanzi tanto articolati, profondi e sfaccettati non è di certo impresa da poco. Tuttavia, la televisione si è prestata benissimo a diversi esperimenti in questo senso.

In Italia sono celebri i grandi sceneggiati televisivi della RAI – Radiotelevisione italiana, dedicati al grande romanziere russo. Questi sceneggiati hanno segnato la storia della televisione italiana, diventando dei veri e propri classici. Il primo di questi è stato un riadattamento del romanzo “L’idiota”. Lo sceneggiato, articolato in sei diverse puntate, è stato trasmesso dal 26 settembre al 17 ottobre del 1959 sul Programma Nazionale (con questa espressione fino al 1975 si indicava il canale televisivo che oggi chiamiamo Rai1). La pellicola è stata girata in bianco e nero, su regia di Giacomo Vaccari, per un totale di 423 minuti di trasmissione. La sceneggiatura dell’adattamento televisivo è stata tratta dal romanzo di Dostoevskij in modo molto fedele da Giorgio Albertazzi, che nella pellicola interpreta anche il ruolo del principe Myškin, il protagonista. Tra gli attori figura anche Anna Proclemer nel ruolo di Nastasja Filippovna.

Pochi anni dopo, nel 1963, la RAI propone anche una versione televisiva di “Delitto e Castigo”. A riadattare il testo è Giovanni Vallon, mentre la regia è affidata ad Anton Giulio Majano, uno dei più importanti nomi nel campo dello sceneggiato televisivo italiano. “Delitto e Castigo” viene trasmesso in sei puntate sul Secondo Programma (oggi Rai2) dal 30 maggio al 4 luglio. Il successo è grande, ad impressionare è soprattutto la maestria degli attori, tutti di formazione teatrale: Luigi Vannucchi, Lida Ferro e Mario Feliciani e altri ancora. Si vede sullo schermo anche una giovanissima Loretta Goggi. Vent’anni dopo, nel 1983, verrà affidata alla regia di Mario Missiroli una nuova miniserie dallo stesso titolo, su sceneggiatura di Tullio Kezich, interpretata da Mattia Sbragia e Susanna Martinková.

Terzo grande successo RAI “dostoevskijano” è la riproposizione televisiva de “I Fratelli Karamazov” ad opera del registra Sandro Bolchi, su sceneggiatura di Diego Fabbri. La fiction va in onda dal 16 novembre al 28 dicembre del 1969, sempre sul Programma Nazionale. La tragica storia della famiglia Karamazov, dilaniata da passioni e violenze, cattura il pubblico e ottiene un grande successo di critica.   

Le pagine di Dostoevskij sono state tradotte in centinaia di lingue e i grandi rifacimenti televisivi della sua opera non sono di certo un’unicità italiana. In patria lo scrittore continua ad essere riconosciuto come uno dei massimi riferimenti culturali russi. Nel 2003 il canale Russia TV Channel ha mandato in onda “Idiot” un dramma in costume in 10 puntate della durata di circa 50 minuti l’una. Questo rifacimento si contraddistingue in particolare per la volontà del regista di catturare lo spirito del tempo della Russia ottocentesca. Si percepisce infatti una grandissima cura per quanto riguarda i costumi e la dizione degli attori. Non a caso, si è deciso di rinominare lo sceneggiato con il titolo dell’opera riportato secondo l’antica grafia russa, quella diffusa prima della riforma ortografica del 1920 (“идіотъ” invece dell’attuale grafia “идиот”).

La stessa figura dello scrittore continua ad affascinare, tanto che la Telekanal Rossiya nel 2011 ha dedicato al romanziere una fiction biografica in sette puntate da 54 minuti ciascuna, intitolata proprio “Dostoevsky”. Si guarda alla sua vita e si indagano le relazioni tormentate dello scrittore. Si racconta la sua lotta contro l’indigenza, le sue ansie, le nottate insonne dedicate alla scrittura, la nascita convulsa di alcuni dei suoi capolavori. A causa di diverse pressioni esterne, Dostoevskij infatti si ritrova più volte a concludere alcune delle sue migliori opere in fretta e furia, come avviene nel caso del celebre romanzo “Il giocatore”. Lo scrittore affronterà anche un durissimo processo politico e la prigionia in Siberia. La sua stessa vita sembra un romanzo, che riproposto sullo schermo ha riscosso gran successo in Russia.

Anche la televisione britannica a dedicato una serie televisiva all’opera di Dostoevskij. Il 12 febbraio del 2002 il canale BBC2 ha trasmesso la prima puntata di “Crime and Punishment”, rifacimento televisivo di “Delitto e Castigo”. L’adattamento televisivo è stata opera del drammaturgo inglese Tony Marchant ed è stato diretto da Julian Jarrold. Per rendere meglio l’atmosfera del romanzo la serie è stata girata proprio a San Pietroburgo. Si intrecciano struggimento, dramma, violenza, filosofia.

L’opera di Dostoevskij continua a inspirare e a sbigottire. Mettere in scena a puntate un romanzo di Dostoevskij è senza dubbio sempre una grande avventura, che ancora oggi può regalare agli spettatori grandi emozioni. 

Blogger professionista e da sempre appassionato esperto di telecomunicazioni, serie tv, soap opera e lifestyle. Giuseppe Ino è redattore freelance per diversi siti web verticali. Ha fondato teleblog.it. Collabora anche con UpGo.news nella creazione di post e analisi. Giuseppe Ino su Facebook.

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