The Legend of Tianding – Recensione

The Legend of Tianding
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The Legend of Tianding: una piacevole sorpresa.

  • Nome completo: The Legend of Tianding
  • Piattaforme: Microsoft Windows, Nintendo Switch
  • Publisher: Neon Doctrine
  • Developer: Creative Games and Computer Graphics Corporation
  • Distribuzione: Digitale
  • Data d’uscita: 2 novembre 2021
  • Genere: Platform 2D, Hack & Slash, Picchiaduro, Avventura
  • Versione testata: PC

Taiwan, inizio del ventesimo secolo: la Cina continentale fa da protagonista ad un titolo caratterizzato da una profondità storica senza eguali, sfondo di una guerra che ha segnato irreparabilmente i popoli asiatici. Pubblicato da Neon Doctrine (già autore di titoli dal discreto successo commerciale come Vigil: The Longest Night) e sviluppato dalla neofita Creative Games and Computer Graphics Corporation, The Legend of Tianding colpisce con la sua semplicità grafica e con i suoi dialoghi pungenti e carichi delle brutture di un popolo oppresso dai potenti, ridotto alla schiavitù e costretto ai margini della società in una condizione di povertà perenne.

The Legend of Tianding

Un’oppressione senza fine

Non si può parlare di Taiwan senza prima puntare il focus sulla sua natura portuale, anche sede di importantissime azioni illegali e di commerci delle più svariate tipologie. La dinastia cinese Qing, in piena espressione espansionistica, ha voluto da sempre assoggettare questo importante punto commerciale finché nel 1662 riesce vittoriosa ad insediarsi, restandovi fino al 1985 ed attingendo alle importanti risorse generate dalla stessa isola.
Il 1985 segnò un anno importante per la storia di Taiwan, poiché è l’anno in cui gli stessi cinesi si ritrovarono costretti a cedere l’isola ai giapponesi (dopo oltre trecento anni di dominio) che la occuparono fino alla seconda guerra mondiale.

È esattamente in questo contesto che si staglia The Legend of Tianding. Sin dalle prime battute faremo la conoscenza di un Robin Hood d’eccezione. Parliamo di Liao Tianding, protagonista del titolo, un ragazzo che si batte contro le ingiustizie dei soldati giapponesi che governano con tirannia e violenza le povere persone di Taiwan, assoggettandole sia economicamente che socialmente. Liao Tianding è ben conosciuto dalla popolazione locale, poiché con estremo coraggio ebbe la forza di opporsi ad un tiranno che ci ritroveremo ad affrontare dopo le prime battute.

L’avventura inizierà nel distretto Dadaocheng di Taipei, dove dopo un periodo di assenza prolungata l’eroe tornerà ad essere protagonista di varie situazioni in cui dovrà rischiare la vita in nome della libertà. La trama del titolo, per nulla banale e caratterizzata da una profonda stratificazione, ci porta a rivivere i temi dell’oppressione e della forsennata (ma naturale) ricerca della libertà attraverso escamotage narrativi raffinati e subliminali. L’esposizione dell’elemento narrativo è forse il punto di forza dell’intera produzione, finemente curato e trasposto con disegni semplici ma di un certo impatto visivo. La storia procederà attraverso una visualizzazione “a fumetto” delle varie scene, che renderà lo scorrere della trama piacevole e per nulla affrettato.

The Legend of Tianding

Un eroe ed i suoi seguaci: il dinamismo del personaggio

Il punto di forza di The Legend of Tianding e sicuramente ciò che ci ha più sorpreso durante le ore di gioco è  il rapporto che il protagonista ha con tutte le persone del suo distretto. L’elemento ambientale non è lasciato al caso, e anzi, ci verrà data la possibilità di accedere anche a scene segrete e sezioni nascoste, dove potremmo interfacciarci con i numerosi NPC presentati dagli sviluppatori. Quest’ultimi, vedendoci come eroi, ci chiederanno spesso aiuto anche in cambio di pochi spiccioli. Si tratta sicuramente di un modo più dinamico di introdurre side quest e personaggi comprimari che però abbiamo apprezzato particolarmente poiché dona una certa carica narrativa all’intero titolo. Tianding è l’eroe del popolo, colui che supporta i più deboli e che aiuta i poveri: questa è una condizione che ci accompagnerà durante tutto il viaggio e da tenere fortemente in considerazione, soprattutto per dare un senso all’importante presenza narrativa e storica di cui la produzione è permeata.

La valuta di gioco servirà anche per aggiornare le proprie abilità di kung fu e le armi, rinforzandole così da risultare più temibili contro le forze giapponesi. Il gioco ci offrirà anche dei collezionabili che potremmo visualizzare liberamente nel menu dedicato, una gradita aggiunta per i fan più accaniti.

The Legend of Tianding

Il potere distruttivo del Kung Fu

Il gameplay è sicuramente il punto di forza dell’intera produzione.
Dinamico, brillante, finemente realizzato e caratterizzato da uno slancio adrenalinico difficilmente raggiungibile da un picchiaduro in 2D. Liao sarà equipaggiato di default con un pugnale che potrà utilizzare contro qualsiasi tipologia di avversario, combinandolo anche in combo (con la dovuta pressione dei tasti). Caratteristica principale è la possibilità, tramite la pressione del tasto Y, di avvolgere il nemico in un nastro per farlo roteare e fargli perdere l’arma principale. Ed è qui che il titolo caccia gli artigli.
Liao Tanding potrà rubare le armi dei suoi avversari ed utilizzarle per attaccarli: tale meccanica è visionaria, divertente, irriverente. Il moveset si adatterà drasticamente ad ogni arma, di cui avremo a disposizione una varietà non trascurabile. Armi da fuoco, armi pesanti a due mani, spade veloci: ogni combattimento sarà diversificato a fondo ed il divertimento sarà assicurato. Si tratta di una soluzione alternativa degli sviluppatore di rendere più dinamico e diversificato l’approccio al titolo: il risultato è, per quanto ci riguarda, più che buono.

Liao Tanding incontrerà nuovamente il suo maestro di arti marziali che, assieme ad altri comprimari sparsi per la mappa di gioco, ci faranno dono di tecniche aggiuntive. Potremmo apprendere calci volanti, salti carpiati, capriole evasive: ingredienti vincenti per un titolo che segue il classico filone delle arti marziali, sicuramente un toccasana per gli amanti di Bruce Lee.

The Legend of Tianding

Taiwan su tela

La direzione artistica del titolo non delude: semplice ma d’impatto, offre ambientazioni comunque piuttosto variegate distribuite in uno stile caratterizzato da uno sfondo fisso su cui potremmo muoverci. Le musiche sono fortemente ispirate e consentono al giocatore di essere perfettamente calato nel contesto storico in cui si svolge l’intera vicenda. Una caratteristica da non sottovalutare che anzi si riflette in qualsiasi altro elemento: il vestiario, le capigliature, il modo di esprimersi. Tutto suggerisce uno studio approfondito dell’epoca e della battaglia tra cinesi e giapponesi.

La narrativa erogata attraverso fumetti dà un tono più severo all’intera produzione, spostandola ad un gusto pienamente in stile anni ’80/’90.

Commento finale

The Legend of Tianding è un titolo non esente da difetti: cali di frame nelle sezioni più concitate del gioco e un forzato backtracking che può portare alla frustrazione, oltre che ad una certa ripetitività di azioni, sono sicuramenti elementi da tenere in considerazione. Tuttavia si tratta di una piccola perla che merita indubbiamente un posto speciale nei fan del genere picchiaduro 2D, con elementi gdristici e da hack & slash che lo rendono unico e godibilissimo da tutti. Fortemente consigliato. 

VOTO: 8

Pro

  • Personaggi ed ambientazioni ben caratterizzati
  • Storia perfettamente calata nel contesto storico
  • Gameplay divertente e stratificato

Contro

  • Cali di frame rate nelle azioni più concitate
  • Scarsa rigiocabilità

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