Pillole Indie #24: Project Warlock

Project Warlock

Project Warlock

  • PiattaformeSteam
  • Developer: Buckshot Software
  • Publisher: Retrovibe, Crunching Koalas, Gamingcompany Limited
  • Data d’uscita: 6 Dicembre 2018
  • Genere: FPS, retro-shooter
  • Versione testataSteam

Il primo Doom uscì nel lontanissimo 1993 dimostrando al mercato videoludico quanto potesse giovare all’industria la realizzazione di uno sparatutto in prima persona che sfruttasse al massimo le potenzialità delle macchine allora presenti. Da quel momento in poi, fu storia: un susseguirsi di cloni, giochi fortemente ispirati, spin-off e soluzioni improvvisate accompagnate da profonde rivoluzioni che andarono a cambiare irreparabilmente il genere sino ad oggi e al modo in cui abbiamo di concepirlo.

Project Warlock è un tributo a tutti quei retro-shooter degli anni ’90, caratterizzato da un forte carattere ed una conduzione artistica e tecnica sicuramente degne di divertire ancora oggi, a distanza di anni. La particolarità di questo titolo è sicuramente quella di essere stata capace di unire non solo le atmosfere di oltre 25 anni fa, ma di aver apportato elementi innovativi quali uno spiccato sentore fantasy RPG, creando infine un prodotto sicuramente unico nel suo genere.

Project Warlock

Il titolo ha uno stile da retroshooter molto marcato.

Il nostro ruolo nell’universo sarà molto semplice e lineare, anche questo un chiarissimo rifacimento a Doom: impersoneremo un warlock che dovrà eliminare quanti più demoni possibile, utilizzando il metodo migliore e le armi più efficaci del caso.
L’intero arco narrativo sembra nascere e morire con questi pochissimi elementi di incipit che tuttavia faranno da sfondo nei cinque episodi divisi in un numero imprecisato di livelli: la longevità del titolo è sicuramente un punto a suo favore che, unito all’adrenalinico gameplay, riescono a regalare diverse ore di puro ed ignorante divertimento. A coronare la fine di ogni livello, l’immancabile boss fight che darà fondo a tutte le nostre risorse e soprattutto alla nostra astuzia nell’affrontare il combattimento. Sebbene Project Warlock faccia dell’adrenalina e della confusione i suoi punti di forza sottolinea comunque spesso la necessità di seguire una strategia, che possa permettere di apprendere il moveset dei nemici e di non soccombere dopo pochi colpi andando così incontro al fatidico game over che ci costringerà a ricominciare tutto da zero.

Sebbene a primo impatto il titolo restituisca la componente brutale di un qualsiasi FPS, ad un’occhiata più approfondita rivela un carattere piuttosto definito ed un’identità riccamente diversificata da altri cloni del genere. Gli elementi spiccatamente GDR fanno infatti capolino tra le meccaniche semplicistiche del “puntare, sparare e abbattere“. Il personaggio potrà avanzare guadagnando punti caratteristica con l’avanzare dei livelli e progredendo in un sistema che vedrà armi sempre più forti ed accessori utilissimi oltre a consumabili che potranno fare la differenza. Il tutto sarà acquistabile in un Workshop che apparirà più o meno casualmente, che metterà a disposizione dell’utente anche una serie di importantissime abilità utili a sopravvivere di più tra le orde di demoni.
Anche le armi sottolineano questa voglia di spezzare la tradizione, fornendo difatti le classiche armi da fuoco affiancate però da armi magiche che utilizzeranno mana per poter essere utilizzate e che consentiranno di castare diversi incantesimi (di cui dovremmo però trovare innanzitutto i libri).

Caratteristica particolare di Project Warlock è la completa assenza di mappa, che ci renderà spesso difficile il proseguire la nostra avventura, soprattutto in livelli labirintici come quelli ambientati nei castelli medievali. Spesso ci ritroveremo infatti con delle chiavi che ci consentiranno sia di continuare la nostra avventura che di esplorare parti bonus piene di premi e tesori utili all’avanzamento del nostro personaggio.

L’impatto al passato è sicuramente reso disponibile dalla grafica e dalla scelta stilistica di utilizzare texture sgranate ed ambienti in 2d animati per creare una parvenza di tridimensionalità, con tutti i rischi del caso. Gli ambienti di gioco sono perfettamente diversificati, riprendendo talvolta anche gusti spiccatamente orientali, come per esempio il livello dedicato all’Antico Egitto che applica un restyling completo a tutti i mob, cambiando difatti anche le possibili armi che potremmo trovare. Tale concept verrà applicato pressoché ad ogni livello, mostrando man mano la cura nella realizzazione ambientale profusa dagli stessi sviluppatori. Anche le musiche sono fortemente ispirate, realizzando un continuum che ci calerà esattamente negli anni ’90, con ritmi arcade che scandiranno sempre meglio il susseguirsi delle scene adrenaliniche. Tutto, in Project Warlock, sembra essere realizzato per stupire e per conservare quel sentore di puro gusto classico ad una voglia ed un’esuberanza proprie di una produzione matura che cerca di osare, spingendosi fin dove può per realizzare uno dei generi ibridati più riusciti di sempre.

In Sintesi

Project Warlock è un titolo interamente dedicato ai fan di Doom e di tutti quegli FPS che negli anni ’90 hanno spopolato grazie alla loro immediatezza e all’adrenalinica modalità di gameplay. Il titolo riesce ad avvicinare due generi apparentemente lontanissimi, difatti inserendo elementi GDR molto graditi ed una personalizzazione (appena presente) del protagonista. Consigliatissimo.

Voto: 8

 Pro:

  • Gameplay chiaro, efficace, divertente
  • Scenari molto curati…
  • Operazione nostalgia pienamente riuscita con l’inserimento di elementi RPG

✘ Contro:

  • Difficoltà non equilibrata tra i vari livelli
  • … al netto di animazioni 2D in certi punti non troppo convincenti
  • Assenza di mappa e di chiarezza di obiettivi

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