
Emergenza in Siria
Due attentati in poche ore nell’est della Turchia: 3 morti. Il primo attacco, compiuto con un’autobomba, è avvenuto nei pressi di un commissariato a Van, nell’est del paese, e ha provocato tre vittime e 73 feriti. Il secondo, che ha colpito un altro commissariato nella città di Elâzığ, ha provocato diversi feriti. Secondo una prima ricostruzione, i due attentati sarebbero stati compiuti dai combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).
Quasi 18mila persone sono morte negli ultimi anni nelle prigioni siriane. Lo rivela un rapporto di Amnesty international, che fotografa la situazione nelle carceri del paese dal 2011 al 2015. L’organizzazione ha intervistato 65 sopravvissuti, che dicono di aver subìto torture e violenze sessuali. Il regime di Assad nega queste accuse.
I vigili del fuoco ancora al lavoro per spegnere le fiamme in California.L’incendio, ribattezzato The Blue Cut, ha colpito la California e il Nevada e ha costretto più di 82mila persone a lasciare le proprie case. Le fiamme si son estese per più di 12mila ettari. Sono stati schierati più di 1.300 pompieri. Al momento non risultano vittime.
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In Spagna i popolari trattano con Ciudadanos per un governo di coalizione. Il premier designato Mariano Rajoy sta negoziando con i liberali di Ciudadanos per assicurarsi il loro appoggio in parlamento, tuttavia, senza il sostegno dei socialisti, il governo di minoranza guidato da Rajoy rischia di non superare il voto di fiducia del parlamento per pochi voti. Se Rajoy non dovesse ottenere la fiducia, la Spagna tornerebbe alle urne per la terza volta in otto mesi.
Scontri tra manifestanti e polizia ad Harare, nello Zimbabwe. La polizia ha disperso una manifestazione contro il presiedente Robert Mugabe ad Harare, usando gas lacrimogeni e idranti. Negli scontri tra le forze dell’ordine e gli oppositori del governo sono rimaste ferite decine di persone. I manifestanti chiedevano le dimissioni di Mugabe, al governo nel paese dal 1980.
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