THOR: Ragnarok – Recensione

Il terzo capitolo della saga di Thor, diretto da Taika Waititi, si apre con un prologo sulla terrificante profezia di Ragnarok

Sinossi:

In questo nuovo capitolo Thor è imprigionato dall’altra parte dell’universo senza il suo potente martello e deve lottare contro il tempo per tornare ad Asgard e fermare il Ragnarok — la distruzione del suo mondo e la fine della civiltà asgardiana — per mano di una nuova e onnipotente minaccia: la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un letale scontro fra gladiatori che lo metterà contro il suo vecchio alleato: l’Incredibile Hulk.

Proprio partendo dall’apocalisse asgardiana, si assaggia da subito il ritmo del film, che alterna grandi azioni a pause di esilarante sarcasmo.

I tunnel inter-dimensionali fanno da collante ai tre scenari: Terra, Asgard ed un fantastico Pianeta Discarica, su cui comodamente finiscono i rifiuti provenienti da varie dimensioni (tipo la palla d’immondizia di Futurama). A dominarlo risiede un Gran Maestro, in tutti i sensi, Jeff Goldblum, che organizza gare in arena tra schiavizzati gladiatori, che hanno come campione di turno Hulk (Mark Ruffalo).

Loki (Tom Hiddlestone) e Thor (Chris Hemsworth) istaurano, a causa delle circostanze, un rapporto più fraterno. A seguito della dipartita di Odino (Anthony Hopkins), fa ritorno la loro dimenticata sorella morte, Hela – personificazione della strega malefica disneyana- interpretata da Cate Blanchett. Questa pretende il suo diritto al trono di Asgard e, organizzato un esercito di morti viventi, porta ad un genocidio di Asgardiani. Quelli rimasti, alla fine, saranno costretti a migrare verso un altro mondo in cui vivere. Indovinate quale?

Piacevole cammeo, nel capitolo terrestre, del Doctor Strange, che ci ricorda di vedere il film, per chi l’avesse perso, con Benedict Cumberbatch.

Personaggi indecisi tra il bene e il male, ma determinati nella trama, sono la Valchiria (Tessa Thompson) e Skurge (Karl Urban), assolutamente poco credibili nella loro evoluzione emotiva.

Tra situazioni di guerriglia tipo Signore degli Anelli e rocambolesche virate di astronavi alla Star Wars, giungiamo ad uno speranzoso finale. I fratelli Thor e Loki, più amici che mai, sono in viaggio nell’universo, con il loro popolo, per il nuovo mondo, la Terra, ed ecco apparire un post-finale: una grandissima astronave aliena gli si para davanti per farci intendere il to be continued.

Questa volta sostiuiremo il nostro solito “commento finale” con un piccolo spoiler su due scene post titoli di coda

Attenzione Spoiler Post Crediti

Per chi volesse pazientemente attendere la fine dei chilometrici titoli di coda, potrà visionare la sorte del Gran Maestro, che finirà nella discarica, a causa di un atterraggio di necessità della sua navetta. Trovandosi così faccia a faccia con il suo popolo, che lotta quotidianamente per accaparrarsi l’immondizia migliore, terminando con un “Adesso siamo pari”.

Barbara Dil per Cineplay



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