29 Settembre 2020

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Prime Video

Festival del cinema di Venezia, su Prime Video una selezione di film da scoprire

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In occasione della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si apre mercoledì 2 settembre prossimo, vi proponiamo una selezione di lungometraggi presentati nelle varie sezioni della Mostra durante la sua lunga storia, disponibili, con molti altri titoli scoperti al Lido, su Amazon Prime Video.

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Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Prime Video

AMLETO (1948) – Nel 1948Sir Laurence Olivier presenta al Lido il suo Amleto, portando il Principe di Danimarca dal palcoscenico teatrale al grande schermo con nuova complessità e ambiguità. Con la sua rilettura del classico shakespeariano, vince il Gran Premio Internazionale di Venezia per il Miglior Film, il Premio internazionale per la migliore attrice a Jean Simmons e il Premio internazionale per la migliore fotografia a Desmond Dickinson, e l’anno seguente entra nella storia degli Oscar aggiudicandosi quattro statuette, fra cui quelle per il miglior film e la miglior attore protagonista

SENZA TETTO NE’ LEGGE (1985) – Agnès Varda, unica regista donna fra i fondatori della Nouvelle Vague, dirige un crudo ritratto della disperazione con cui nel 1985 vince il Leone d’Oro per il miglior film. Da molti riconosciuta come la sua opera più riuscita e coraggiosa, Senza tetto né legge racconta avventure e solitudine di una giovane vagabonda attraverso la voce di quelli che hanno incrociato la sua strada durante un gelido inverno nel sud della Francia.

NATURAL BORN KILLERS (1994)– Gran Premio Speciale della Giuria nel 1994, Natural Born Killers di Oliver Stone segna l’immaginario degli anni ’90 e crea l’iconica coppia maledetta Woody Harrelson e Juliette Lewis, protagonisti di un soggetto firmato da Quentin Tarantino. Mickey e Mallory Knox sono una coppia di amanti spiantati e violenti, due serial killer psicopatici segnati da traumi che seminano morte e che diventeranno divi della televisione.

PRIMA DELLA PIOGGIA (1994) -Leone d’Oro nel 1994, Prima della Pioggia è l’opera d’esordio del regista macedone Milčo Mančevski. Un film in tre episodi in sequenza temporale circolare, tre storie – un amore impossibile, un profondo dilemma personale, un ritorno a casa – che raccontano gli effetti della guerra sugli innocenti.

LA CANZONE DI CARLA (1996) – Ken Loach, esponente del Free Cinema britannico, torna a Venezia nel 1996 con la Canzone di Carla e porta ancora una volta il suo radicale impegno politico al centro della narrazione, raccontando la relazione tra George, un conducente d’autobus scozzese dallo spirito libero, e Carla, una rifugiata nicaraguense che vive allo sbando a Glasgow. 

GATTO NERO GATTO BIANCO (1998) –Leone d’Argento per la migliore regia nel 1998, Gatto Nero, Gatto Bianco è da molti considerato il “capolavoro assoluto” di Emir Kusturica. Tutta la vicenda ruota intorno a quattro ragazzi che non si arrendono alla tradizione dei matrimoni combinati in un turbinio di avventure e disavventure che disegnano un suggestivo ritratto della cultura gitana.

MAGDALENE (2002) – Peter Mullan scrive e dirige il film che gli vale svariati premi, fra cui il Leone d’oro per il miglior film. Tratto da una storia vera, Magdalene è ambientato nell’Irlanda dei primi anni ’60 e racconta le vicende accadute nell’ultimo istituto religioso gestito dalle Sorelle della Misericordia, dove venivano rinchiuse e sottoposte ad ogni genere di umiliazione le donne rifiutate dalle famiglie perchè colpevoli di aspettare un figlio al di fuori del matrimonio, di aver abbandonato il tetto coniugale o ritenute pericolose.

21 GRAMMI – IL PESO DELL’ANIMA (2003) – Il rapporto con la fede, la morte e la rinascita, il complicato conflitto tra il destino e il libero arbitrio sono al centro di questo dramma interpretato da Sean Penn (Coppa Volpi come miglior interprete maschile alla Mostra 2003), Benicio Del Toro e Naomi Watts. Tre persone unite da un imprevisto. Tutti e tre toccheranno i vertici dell’amore, l’abisso della vendetta e la promessa di una redenzione. Una storia di speranza e umanità, di casualità e sopravvivenza.

IO NON SONO QUI (2007) -Premio Speciale della Giuria e Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a Cate Blanchett, Io non sono qui racconta Bob Dylan, la musica e gli amori attraverso gli occhi di sette personaggi, ognuno dei quali interpreta il cantante in un particolare momento della sua vita. Dall’infanzia agli esordi come cantante folk, al successo dei primi anni Sessanta, al controverso passaggio alla musica rock, fino al ritorno sul palco con una serie di concerti noti come il ‘Never Ending Tour’.

LUSSURIA – SEDUZIONE E TRADIMENTO (2007) – Ang Lee (I Segreti di Brokeback Mountains, Vita di Pi) vince il Leone d’Oro per il miglior film e Rodrigo Prieto il premio per la miglior fotografia, con una tormentata storia di intrighi e passione tra Hong Kong e Shanghai negli anni ’40.
Durante l’occupazione giapponese, una studentessa militante nella resistenza cinese si finge una sofisticata signora per sedurre un potente politico che collabora con i giapponesi, e permetterne l’omicidio, ma la relazione si rivelerà molto pericolosa.

THE HURT LOCKER (2008) – Con The Hurt Locker¸ al Lido nel 2008, Kathryn Bigelow (Point Break, Blue Steel, Strange Days) entra nella storia del cinema vincendo sei Oscar, fra cui quello come miglior film e miglior regista, che per la prima volta va ad una donna. Durante la guerra in Iraq, un gruppo di artificieri affrontano la difficile situazione bellica con atteggiamenti differenti, tra conflitti interni e rischi legati alla propria professione, il comportamento incauto (quasi folle) di uno di loro metterà in pericolo le vite degli altri.

COSMONAUTA (2009) – Susanna Nicchiarelli (qui anche interprete e sceneggiatrice) esordisce a Venezia nel 2009 con Cosmonauta vincendo il Premio Controcampo Italiano. Arturo e Luciana sono due fratelli che seguono la corsa allo spazio tifando per i cosmonauti sovietici. Crescendo il loro rapporto cambia, lei diventa sempre più spregiudicata, lui, che soffre di epilessia, sembra rimanere il ragazzino di sempre. 

MY SON, MY SON WHAT HAVE YE DONE (2009) –Werner Herzog torna alla Mostra nel 2009 con un film complesso (prodotto, tra gli altri, da David Lynch) di cui firma anche la sceneggiatura, ispirata a vicende reali. Brad Macallam, giovane promessa del teatro con una passione per l’Elettra di Sofocle, ha commesso un matricidio e si è barricato in casa con degli ostaggi. Un detective indaga sulle ragioni del gesto di follia interrogando, fra gli altri, la fidanzata e l’insegnante di recitazione.

THE ROAD (2009) -Trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Cormac McCarthy firmata da John Hillcoat. In un mondo desolato e sopravvissuto a una catastrofe, un padre (Viggo Mortensen) e un figlio attraversano gli Stati Uniti con i loro miseri averi, i pochi sogni e le speranze raccolti in un carrello da supermarket. Nel loro viaggio incontrano cannibali, ladri e ogni difficoltà, trovando nell’autenticità del loro rapporto l’unica chiave per la sopravvivenza. 

A DANGEROUS METHOD (2011)-Nel 2011 David Cronenberg porta a Venezia la storia del complicato e turbolento intreccio tra la giovane paziente Sabina Spielrein (Keira Knightley), lo psichiatra Carl Gustav Jung (Michael Fassbender) e il suo maestro Sigmund Freud (Viggo Mortensen), che alla vigilia della prima guerra mondiale porterà i tre protagonisti ad esplorare la sensualità, l’inganno e l’ambizione e a dare una nuova direzione al pensiero moderno.  

POLLO ALLE PRUGNE (2011) -Marjane Satrapi scrive e dirige con Vincent Paronnaud un film ispirato al graphic novel omonimo – da lei scritto e disegnato. Teheran 1958, a Nasser Ali Khan, bravissimo musicista, hanno rotto il violino. Non riuscendo a sostituirlo con un altro che possa esserne all’altezza, la sua vita diventa intollerabile. Decide di stare a letto immerso nei suoi pensieri. Nel corso della settimana che segue, si comprende il suo toccante segreto e la profondità della sua decisione.

TERRAFERMA (2011) -Nel 2011 Emanuele Crialese si aggiudica il Premio speciale della Giuria con Terraferma. Girato in 12 settimane nell’isola di Linosa, il film si concentra sulle vicende della famiglia Pucillo. Il nonno Ernesto ha 70 anni e vorrebbe fermare il tempo, il nipote Filippo, da quando ha perso il padre in mare, ha smesso di pescare, mentre la mamma Giulietta sente che sull’isola non c’è futuro nè per lei nè per suo figlio. Andarsene potrebbe essere la soluzione.

GLI EQUILIBRISTI (2012)-Ivano De Matteo dirige Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova in un ritratto della società contemporanea e di una borghesia sempre più piccola che si consuma nel bilanciare le forze opposte della dignità umana e di uno stipendio da 1.200 euro al mese. Un ritratto, crudo e delicato allo stesso tempo.

LOCKE (2013) -Acclamato dalla critica, Locke di Steven Knight è un viaggio claustrofobico dalla confessione alla redenzione. Steven Locke si mette in macchina e comincia a guidare nella notte. La trama del film si snoda in una sequenza di telefonate in questo viaggio verso una meta sconosciuta. Per tutto il tempo l’immagine è ferma sulla figura del protagonista al volante, mettendo letteralmente il pubblico al posto del passeggero a guardare la vita del guidatore che si dipana.