Pillole Indie #3: Hell Architect

Hell Architect
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Hell Architect

  • Piattaforme  Microsoft Windows, Classic Mac OS
  • Developer  Woodland Games
  • Publisher  Leonardo InteractivePlayWay
  • Data di uscita –  18 Agosto 2021
  • Genere – Gestionale, Simulazione, Strategia
  • Versione testata – PC

Hell Architect è un videogioco gestionale sviluppato da uno studio indipendente polacco. Parliamo dei ragazzi di Woodland Games, che assieme alla distribuzione dell’italianissima Leonardo Interactive (vi lasciamo qui la nostra recensione di Seed of Life) ha ripensato l’inferno in chiave estremamente fantasiosa ed al contempo cruenta.
Il gioco vuole comunicarci questa scelta stilistica già dalla palette cromatica del menu principale; sfumature di rosso, di nero, di grigio, il tutto volto a ricreare un’atmosfera cupa ma al contempo irriverente. Si tratta di un tentativo (a nostro parere ben riuscito) di rovesciare drasticamente la concezione quasi sacra dell’oltretomba e di darle uno spiccato risvolto umoristico.

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Il nostro ruolo sarà quello di essere i personalissimi architetti del re degli Inferi (o Lucifero che dir si voglia), che ci commissionerà una vera e propria rivoluzione della sua dimora. Dovremmo occuparci infatti di creare nuovi luoghi, realizzare nuove torture, organizzare meglio gli spazi creando dunque un sistema più performante e più accogliente.
Il gioco mostra, sin dall’inizio, il suo tallone d’Achille nonché difetto più grande: la poca chiarezza nell’esplicitare contenuti ed obiettivi. Sarà molto complesso districarsi nel menu, poiché verranno presentate diverse modalità di gioco (senza tuttavia indicazioni precise) prive di descrizione alcuna.

Inizialmente, il nostro compito sarà quello di apprendere le meccaniche base attraverso il superamento di ben tre tutorial. Troveremo quello base, dove verranno illustrati i comandi più semplici; quello intermedio in cui impareremo ad effettuare upgrade sulle singole costruzioni ed infine quello avanzato che relega tutto il resto delle meccaniche ad una lunghissima spiegazione. Il mondo di gioco è, per sua stessa natura, pullulante di anime di dannati ma soprattutto di personaggi comprimari molto ben caratterizzati come Ben, una specie di responsabile che delegherà spesso e volentieri i lavori più tedianti al nostro giovane ed inesperto architetto.

A schermo vi saranno diversi elementi che ci aiuteranno nelle ore di gioco. Da un lato abbiamo i peccatori, persone condannate a scontare l’eternità negli Inferi, che utilizzeremo come tuttofare. Poco sopra avremo una serie di caratteristiche di cui dovremmo tener conto durante la nostra partita, come per esempio il livello di sofferenza (aumentabile attraverso torture o addirittura uccisioni) ma anche una lista molto accurata di materiali che potremmo ottenere facendo scavare i nostri peccatori. Ognuno di questi avrà dei parametri specifici, risultando magari più capaci nella costruzione che in altro, e starà al giocatore capire il modo migliore per sfruttarli, eventualmente anche uccidendoli per trarne punteggi più o meno alti.

Infine, nella parte inferiore dello schermo, potremmo visualizzare tutti i menu di costruzione del gioco e poter così sfogliare immensi cataloghi di torture (ce ne sono di molteplici ed anche molto fantasiose).

Hell Architect ha lo stesso spirito di un qualsiasi altro gestionale, dunque andranno presi in considerazione i classici due elementi da tenere perennemente in equilibrio: il rapporto tra le risorse e la popolazione. Starà a noi comprendere quanto chiedere ai nostri lavoratori, quando spingerli al limite e così via. Saremo anche di fronte a scelte molto complesse che potrebbero rendere difficoltoso il proseguire dell’avventura (o, al contrario, facilitarla enormemente): il tutto sta nel prendere il giusto ritmo e comprendere il funzionamento del gioco e le sue meccaniche.
Il sistema di gestione in sé potrebbe risultare piuttosto complesso da padroneggiare, soprattutto per limitazioni tecniche quali una telecamera non troppo funzionante che spesso ci farà dannare.

Per tutto il resto, e volendo anche offrire una sintesi più che adeguata, Hell Architect è un gestionale vecchio stampo che mette l’utente nei panni di un architetto, cui compito dovrà essere dunque quello di costruire, costruire ed ancora costruire. In quest’ottica, una volta compresi e padroneggiati i comandi il gioco non offrirà altri interessanti spunti soprattutto a causa dell’assenza di un vero e proprio endgame o di un comparto multiplayer per intrattenere i giocatori più esigenti o al passo con i tempi.

Il titolo presenta una localizzazione molto ricca, compresa quella in italiano. Tuttavia, alcuni refusi mai corretti ed alcune traduzioni piuttosto forzate e non contestualizzate renderanno poco fruibile tali settaggi, spingendo così l’utente a rivedere il proprio inglese. Lo stile grafico è essenziale, minimale, e sfrutta il cartoon per rimandare talvolta a situazioni molto cruente ed inverosimili: un esperimento, a nostro parere, molto ben riuscito.

In sintesi:

Hell Architect è un titolo che si presta agli appassionati del genere, mentre risulta piuttosto complesso nell’approcciarsi ai neofiti. Il titolo non è molto accessibile sebbene semplice nella struttura, e purtroppo non offre grossi spunti o attività da fare che possono farlo sembrare ridondante.

VOTO: 6.5

 Pro:

  • Meccaniche semplici…
  • Stile di gioco basilare…
  • Ottimo stile cartoon

✘ Contro:

  • … ma difficilmente intuibili
  • … ma tutorial di difficilissima comprensione
  • Localizzazione da migliorare

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