L’arte come videogioco, il videogioco come arte: Starry Knight.

Starry Knight

Starry Knight

  • PiattaformeSteam
  • Developer: Peace Blvd Games
  • Publisher: Peace Blvd Games
  • Data d’uscita: 16 Dicembre 2021
  • Genere: Avventura, 2D, Azione
  • Versione testataSteam

Per anni si è a lungo dibattuto su cosa potesse essere considerato arte, se il risultato di uno sforzo pittorico o se applicabile, per estensione, anche all’epoca della riproducibilità tecnica con la fotografia e la cinematografia. Sebbene le profonde difficoltà figlie di una mentalità poco malleabile e chiaramente improntata alla tradizione, è chiaro che la tendenza dell’ultimo periodo afferma a gran voce la schiacciante versione dell’arte come espressione di sé e del proprio io interiorizzato.  Il titolo di cui vi andremo a parlare oggi ha toccato le corde della nostra anima con una delicatezza rara, mai fuori contesto e perfettamente misurata: Starry Knight è una perla rara, uno di quei titoli da gustare pienamente solo dopo aver raggiunto la consapevolezza che il videogioco è la forma più pura d’arte, nonché quella che offre un’esperienza sempre più completa, sempre più trasversale.

Il titolo, realizzato dai ragazzi del team Peace Blvd Games, prende fortissima ispirazione dalle atmosfere un po’ oniriche e sospese del sogno, generando una commistione tale da restituire all’utente un’esperienza arricchente e sicuramente diversificata da qualsiasi altri titolo attualmente presente sul mercato.

Starry Knight è un’esperienza unica che ci calerà nel travagliato mondo di Vincent Van Gogh, artista a lungo demonizzato dai suoi coetanei ed osannato dai nostri contemporanei per il genio infuso in ogni suo dipinto: ogni tratto è un mondo nel quale perdersi, la manifestazione psicotica delle sue paure e delle sue insicurezze. 

Tutto il materiale utilizzato nel titolo è stato interamente digitalizzato a partire dai dipinti di Van Gogh: il gioco, dunque, presenta solo un complesso sistema di animazioni che ha permesso alle creazioni del pittore olandese di prendere vita e forma. 

Starry Knight

Gli scenari del gioco sono ripresi dai dipinti originali di Van Gogh.

L’incipit è molto semplificato, difatti presentandoci il personaggio che, desideroso di accrescere la sua fama e trovare la propria dimensione nel mondo, imbraccia le sue armi (una tavolozza che utilizzerà come scudo ed un pennello che utilizzerà come lancia) per liberarsi dei suoi demoni ed uscirne fortificato. 

I vari livelli sono scanditi da impegnative boss fight che metteranno alla prova anche il più esperto e coriaceo dei giocatori. Il titolo presenta tre difficoltà: quella consigliata dagli sviluppatori è la Normale, attraverso la quale vi sarà un buon bilanciamento tra i combattimenti e la godibilità della storia. La più semplice delle tre, quella Facile, permetterà un focus maggiore sulla storia, mentre l’ultima (sbloccabile solo dopo aver finito il gioco in modalità Normale), la Difficile, permetterà al giocatore di affrontare i boss che verranno dotati di un nuovo moveset, ma in cambio avranno a disposizione le abilità acquisite durante tutta la run precedente. Si tratterà, dunque, di una sorta di New Game+.

Gli scontri con i boss sono il cuore pulsante della produzione. Ognuno di questi sarà dotato di specifiche caratteristiche, altri avranno anche due fasi di battaglia (sulla falsa riga di un soulslike). Tutti saranno dotati di una speciale abilità che verrà poi assorbita dal protagonista e che potrà utilizzare, sicuramente una graditissima aggiunta che rende il gameplay sempre più dinamico e mai ripetitivo, considerando che gli unici movimenti che potremo fare saranno di attacco, difesa e di salto. 

Starry Knight

Ogni boss avrà a disposizione delle abilità sempre diverse, che potremo acquisire al termine di ogni combattimento.

Una pecca del titolo che viene però relegata ad una mera scelta stilistica è l’organizzazione del movimento: questo appare a volte legnoso, molto complesso da gestire e responsabile delle sconfitte che ci perseguiteranno almeno nei primi livelli e soprattutto a difficoltà Normale. I controlli un po’ macchinosi derivano, tuttavia, dall’intera scelta del team degli sviluppatori di utilizzare come base gli stessi dipinti che per ovvie motivazioni appaiono in 2D. 

La conduzione artistica è mozzafiato: i dipinti prendono forma e vengono visualizzati per la prima volta in assoluto come se fossero scenari viventi, tangibili. Si tratta del sogno di ogni appassionato d’arte, quello di sentirsi calati nelle profondità delle opere ed assorbire il messaggio che l’autore ha voluto lasciare in eredità.

Le musiche sono delicate, una carezza che accompagna lo sfavillare di colori a schermo, profondamente drammatiche ma anche caldi ed avvolgenti. Anche il font utilizzato nella muta narrazione ricorda delle spennellate sull’obliante sensazione di perdizione provata dal personaggio che, tra mille difficoltà e circondato dall’incomprensione degli altri, desidera solo trovare il proprio posto nel mondo cercando di fare apprezzare la sua interiorità più nascosta.

Starry Knight

I dipinti di Van Gogh sono diversi e tutti fedelmente riprodotti.

Starry Knight è uno scorcio di pura emozione che investe il giocatore e lo fa familiarizzare anche con concetti e sensazioni apparentemente distanti: il senso di compimento, il sentirsi apprezzati per ciò che si è, il voler essere riconosciuti per il proprio valore e i continui ostacoli che vanno a vanificare ogni piccolo sforzo. Si tratta di un titolo che sfida le leggi del videogioco e decide di unirsi a quelli dell’arte, dimostrando quanto quest’ultima possa essere dinamica e non statica o relegata ad una cornice e chiusa in un museo. Insegna a coltivare un sogno e a crederci fino in fondo, e combattere per ottenerlo.

L’arte si unisce al videogioco, rivendicando difatti quest’ultimo e deresponsabilizzandolo dal peso schiacciante delle critiche. L’arte può essere videogioco, il videogioco è arte, ed è questa l’ultima ma più importante lezione che vogliono lasciare gli sviluppatori.

In Sintesi

Starry Knight è un titolo che rende il videogioco lo strumento adatto per raccontare una storia, unendosi al mondo apparentemente lontano dell’arte, quella incompresa di Van Gogh. Attraverso un viaggio che è un’avventura, riesce ad unire due mondi apparentemente inconciliabili. Fortemente consigliato.

Voto: 8

 Pro:

  • L’arte fedelmente riprodotta di Vincent Van Gogh
  • Il sistema innovativo delle boss fight
  • La conduzione artistica e la narrazione

✘ Contro:

  • Un po’ punitivo anche a livelli bassi
  • Controlli legnosi 

 

 

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