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Ninja Gaiden: Master Collection – Recensione

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Ryu Hayabusa torna con una collection su console old gen e next gen. Ecco la nostra recensione di Ninja Gaiden: Master Collection!

  • Nome completo – Ninja Gaiden: Master Collection
  • Piattaforme – Playstation 4, Nintendo Switch, Xbox One, PC
  • Developer  Team Ninja
  • Publisher –  KOEI Tecmo
  • Distribuzione – Digitale, fisica
  • Data di uscita – 10 giugno
  • Genere – Action
  • Versione Testata Xbox One (in retrocompatibilità su Xbox Series X)

La serie originale di Ninja Gaiden, per l’esattezza quella concepita su console a 8Bit, ha lasciato un segno nel panorama dei videogiochi, ma indubbiamente la vera svolta ad aver consacrato il franchise è stato il passaggio alle tre dimensioni quando, nell’ormai lontano 2004, il buon Tomonobu Itagaki e Team Ninja mettevano la firma su un reboot pubblicato in esclusiva per Xbox, semplicemente intitolato “Ninja Gaiden”.

Al centro della storia la Spada del Drago Nero, antico artefatto malvagio custodito nel villaggio del Clan Hayabusa che, dopo essere stata rubata davanti agli occhi Ryu Hayabusa, porterà il giovane a compiere un viaggio per ritrovarla, mentre quest’ultima diventa uno strumento di morte che trasforma gli umani in spietati demoni.

Il reboot di Ninja Gaiden è stato un action che ha lasciare veramente il segno indelebile nel panorama dei videogiochi, da alcuni definito addirittura un colpo di fortuna mai più ripetuto dallo stesso Itagaki, ma che a conti fatti riesce ancora oggi a brillare per la difficoltà elevatissima e un combat system calcolato per mettere alla prova i riflessi del giocatore e la sua capacità di sfruttare il posizionamento sul campo di battaglia. L’avventura di Ryu Hayabusa targata Team Ninja divenne una di quelle esclusive imperdibili dell’allora Xbox, con una Microsoft che ancora cercava di destreggiarsi all’interno di un mercato per lei alieno.

Dopo il grande successo del primo capitolo, nel 2008 arriva il bis con Ninja Gaiden 2, lanciato in esclusiva temporale su Xbox 360 e solo successivamente su PS3 con una nuova edizione arricchita da gustose aggiunte, intitolata Ninja Gaiden Sigma 2.

Anche qui Team Ninja riconferma il suo talento nel costruire un grande action game, divertente e molto impegnativo, con le sue inquadrature fisse a guidare la frenetica azione su schermo, massimizzando tutti i punti di forza che avevano già conquistato gli amanti del primo episodio. Tuttavia questo rappresenta anche il capitolo con il quale il buon Itagaki decide di prendere concedo per avviare un suo studio indipendente, il quale darà poi vita a forse uno dei peggiori giochi degli ultimi anni, Devil’s Third per Wii U.

Con itagaki fuori “dai giochi”, il controllo della serie Ninja Gaiden passa nelle mani di Yōsuke Hayashi. Un terzo capitolo effettivamente arriva, nel 2012, su Xbox 360 e PlayStation 3, tuttavia qualcosa nel titolo non convince: non solo è fin troppo basilare e lineare nel suo design, ma risulta  anche datato rispetto ad altri titoli dello stesso calibro usciti in quel periodo. La terza avventura del Ninja però pecca soprattutto per una difficoltà alleggerita, mentre la storia, che fino a quel momento non aveva mai fatto particolarmente breccia nel cuore del pubblico, decide di esplorare Ryu Haybusa in maniera più introspettiva affibbiandogli una maledizione mortale nel tentativo di dargli una profondità tutto sommato inutile, dato che ad aver conquistato erano stati anche altri fattori, character design su tutti. Il gioco è stato parzialmente sistemato con la successiva riedizione sottotitolata Razor’s Edge, che comprende nuove armi, ninpo e nemici, oltre che alcune missioni con protagonista Ayane.

La saga di Ninja Gaiden rivive con una collection tra old e next gen

Questa lunga introduzione ci porta al cuore della recensione di oggi, la Ninja Gaiden: Master Collection, una raccolta che possiamo dirlo già da ora, è veramente imperdibile per qualunque appassionato intenzionato a scoprire o riscoprire questa serie sulle moderne console.

La particolarità di questa collection, curata da Team Ninja, è quella di riproporre l’intera trilogia nelle sue interazioni migliori, quindi ognuno di essi include tutti i DLC o le novità introdotte nelle precedenti riedizioni, dando così vita ad un pacchetto completo che trova ragione di esistere soprattutto su una piattaforma come Nintendo Switch, PC e PlayStation 4/PlayStation 5 che non possono riprodurli in retrocompatibilità.

Su Xbox One e Series X il discorso infatti è un po’ diverso: i tre giochi sono disponibili nel catalogo della retrocompatibilità come titoli Xbox 360 e Xbox Classic, di conseguenza l’appeal della collection sugli utenti della console Microsoft è meno impattante. Noi comunque abbiamo analizzato proprio la versione Xbox One, giocata rigorosamente in retrocompatibilità su Xbox Series X (non esiste una versione nativa al momento) e siamo pronti a dirvi la nostra.

Tre al prezzo di uno

Bastano pochi minuti, dopo l’avvio e la schermata iniziale per rendersi immediatamente conto che il lavoro più importante svolto su questa remaster è stato quello di svecchiare dal punto di vista grafico Ninja Gaiden Sigma e Ninja Gaiden Sigma 2. Non parliamo infatti di un semplice upscaling, ma di un rimaneggiamento più sostanzioso che ha visto l’implementazione di una maggior quantità di effetti a schermo, a cui si aggiunge un framerate granitico a 60 fotogrammi al secondo.

Giocando la collection su Series X si aggiunge inoltre un valore ulteriore rappresentato dalla risoluzione a 4k, cosa che permette di godere maggiormente anche delle texture sui modelli poligonali, decisamente più puliti rispetto al passato.

Operazioni di questo genere però non possono fare a meno di stonare con la natura stessa di questi progetti concepiti su hardware datati, con scenari ricchi ma non troppo dettagliati e quindi ancora più piatti a causa della risoluzione maggiore, che mette a nudo i limiti del design.

Ninja Gaiden Sigma 2, che rappresenta indubbiamente il capitolo più apprezzato dai fan, adesso brilla veramente tanto visivamente e lo si nota molto nelle cutscene in cui si evidenzia un dettaglio maggiore sui personaggi e l’effettistica. Ci saremmo aspettati uno sforzo in più per quanto riguarda Razor’s Edge, riproposto in maniera abbastanza canonica e senza troppe ottimizzazioni. Essenzialmente sul terzo capitolo il team si è speso molto meno, limitandosi a stabilizzare i 60 fotogrammi e potenziare la risoluzione. Razor’s Edge inoltre è stato spogliato dalla parentesi online, ma restano attive tutte le sfide secondarie con relativi personaggi giocabili.

Un grande action duro ad invecchiare

Lato gameplay tutti e tre i Ninja Gaiden non hanno subito alcuna modifica, con i primi due che si dimostrano a distanza di anni ancora degli ottimi action calcolati sull’utilizzo del posizionamento, le schivate e le parate con il giusto tempismo. E’ un combat system molto tecnico nel quale è essenziale imparare i pattern dei nemici, poiché anche il più banale può rivelarsi una grossa spina nel fianco. Ad aggiungere pepe alla strategia ci pensa poi la presenza di un set diversificato di armi e magie, anch’esse centrali negli scontri, soprattutto contro i vari boss che si susseguono nel corso dell’avventura. Ne citiamo giusto uno che sappiamo farà tremare i puristi della massima difficoltà, Dagra Dai, forse tra le sfide più disumane nella storia dei moderni action.

Se poi la difficoltà Normale vi sembra già troppo eccessiva (e fidatevi che può esserlo sul serio), i tre Ninja Gaiden propongono anche la difficoltà Eroe che permette di vivere il gioco in maniera più leggera, con parate e schivate automatiche durante i momenti critici e l’accesso illimitato alla magia Ninpo..

In generale l’aspetto ludico resiste al trascorrere del tempo ed è ancora un guanto di sfida per tutti coloro che vogliono cimentarsi in questo genere di prodotti, ma ovviamente bisogna anche tenere in considerazione la pecora nera nel pacchetto, rappresentata da Ninja gaiden 3: Razor’s Edge, più sottotono e incapace di reggere il confronto con i due predecessori, pur restando una produzione assolutamente divertente, ma pecca per un tecnicismo meno ricercato nel gamepla.

Commento finale

La Ninja Gaiden: Master Collection propone al prezzo budget ben tre giochi imperdibili per gli appassionati, nella speranza che questa raccolta possa fungere da antipasto ad un quarto capitolo da lungo tempo atteso e molto richiesto dai fan. Il lavoro svolto su questa riedizione è tutto sommato apprezzabile e permette di rivivere (o vivere per la prima volta) una trilogia che nel panorama dei moderni action andrebbe giocata da ogni appassionato del genere che si rispetti. Ci sarebbe piaciuta una maggiore attenzione verso il terzo episodio, sicuramente quello più “recente”, ma anche quello più “problematico” della trilogia. Se ovviamente avete già i tre giochi originali su Xbox 360 e Xbox Classic, vi consigliamo di passare tranquillamente oltre, o magari di recuperarla su Nintendo Switch per gustare l’ebrezza di viverla in portabilità.

VOTO 7.8

Pro

  • Collection completa e definitiva
  • Ninja Gaiden Sigma e Ninja Gaiden Sigma 2 hanno ricevuto i miglioramenti più sensibili (c’è anche sangue)
  • Livello di sfida altissimo
  • Ci sono tutti i personaggi giocabili, costumi e sfide Tag aggiunte nelle varie riedizioni dei singoli giochi
  • Prezzo budget

Contro

  • Ninja Gaiden 3: Razor’s Edge continua a non reggere il confronto con i predecessori e ha ricevuto chiaramente meno attenzione in questa collection
  • Non è una collection che aggiunge particolari novità per chi possiede già i titoli originali, soprattutto su Xbox

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